Il progetto per Piazza S. Antonio Nuovo a Trieste prevede la reinterpretazione del vuoto emblematico generato dall’interramento del Canal Grande avvenuto nel 1930, mediante la costruzione di un miroir d’eau: una piastra inondabile da un sottile strato d’acqua che, confermando e rafforzando la vocazione di Piazza dell’area di intervento, risponda nello stesso tempo al forte desiderio radicato nell’immaginario collettivo della cittadinanza di potervi riportare l’acqua.
L’elemento liquido naturale, che più a valle è solo da contemplare con lo sguardo, non sarà solo esperienza visiva ma diventerà anche esperienza a dimensione sensoriale tangibile, penetrabile e ludica.
Il miroir d’eau stesso sarà uno spazio dinamico e poliedrico: potrà essere asciutto o bagnato e a pavimentazione illuminata o spenta, secondo il susseguirsi dei periodi caldi e di quelli freddi, del giorno e della notte, o l’organizzazione di eventi cittadini.
Il tempo sarà scandito dal miroir d’eau e il miroir d’eau sarà declinato dal fluire delle ore, delle stagioni, dei momenti salienti della città: senza mai smarrire la propria connotazione estetica, spaziale e identitaria di Piazza – luogo per eccellenza della vita cittadina – è pensato come luogo fisico e mentale in continuo divenire, partecipe attivo della vita cittadina, in equilibrio tra la memoria e le possibilità, tra il passato e il futuro della città.