“Una descrizione di Zaira quale è oggi dovrebbe contenere tutto il passato di Zaira. Ma la città non dice il suo passato, lo contiene come le linee di una mano”

Italo Calvino, Le città invisibili

Il progetto per Piazza S. Antonio Nuovo a Trieste prevede la reinterpretazione del vuoto emblematico generato dall’interramento del Canal Grande avvenuto nel 1930, mediante la costruzione di un miroir d’eau: una piastra inondabile da un sottile strato d’acqua che, confermando e rafforzando la vocazione di Piazza dell’area di intervento, risponda nello stesso tempo al forte desiderio radicato nell’immaginario collettivo della cittadinanza di potervi riportare l’acqua.

 

L’elemento liquido naturale, che più a valle è solo da contemplare con lo sguardo, non sarà solo esperienza visiva ma diventerà anche esperienza a dimensione sensoriale tangibile, penetrabile e ludica.

 

Il miroir d’eau stesso sarà uno spazio dinamico e poliedrico: potrà essere asciutto o bagnato e a pavimentazione illuminata o spenta, secondo il susseguirsi dei periodi caldi e di quelli freddi, del giorno e della notte, o l’organizzazione di eventi cittadini.

 

Il tempo sarà scandito dal miroir d’eau e il miroir d’eau sarà declinato dal fluire delle ore, delle stagioni, dei momenti salienti della città: senza mai smarrire la propria connotazione estetica, spaziale e identitaria di Piazza – luogo per eccellenza della vita cittadina – è pensato come luogo fisico e mentale in continuo divenire, partecipe attivo della vita cittadina, in equilibrio tra la memoria e le possibilità, tra il passato e il futuro della città.

consulenti arch. M. Papa/arch. V. Morucci/dott. T. Ognjanovic

  • Committente

    Comune di Trieste

  • Esito

    Progetto premiato con Menzione Speciale

  • Anno

    2016