"In the end, we will conserve only what we love. We will love only what we understand. We will understand only what we are taught"
Baba Dioum

Il progetto di riqualificazione nasce dall’esigenza delle Scuole Miela Reina e Dardi di Trieste di dotarsi di uno spazio didattico ricreativo all’aria aperta. L’opportunità suggerita è quella di utilizzare, restituendolo a nuova vita, il cortile esistente all’interno dell’edificio che le ospita.

 

Dal confronto con la dirigenza scolastica e il corpo docente, è emersa la necessità di realizzare un giardino attrezzato che consenta ai bambini esperienze motorie, sensoriali, ludiche e laboratoriali connesse alle attività educative e didattiche: un giardino inteso come estensione all’esterno degli spazi della scuola.

LO STATO DEI LUOGHI

Allo stato attuale il cortile versa in condizioni di totale abbandono e degrado, tanto che da lungo tempo è stato necessario interdirne l’accesso per motivi di sicurezza.

 

Nonostante ciò, questo spazio negato continua quotidianamente ad essere indirettamente vissuto dagli utenti della scuola. Le ampie superfici vetrate dei corridoi e delle scale che collegano i vari piani dell’edificio scolastico offrono un contatto visivo permanente sul cortile, alimentando quotidianamente il desiderio di riappropriarsene e di poterne finalmente usufruire.

 

In questo scenario si riflette il ciclo e l’alternarsi delle stagioni che viene narrato in silenzio dal grande albero di cachi, vero e proprio simbolo iconico del cortile. Presenza viva e tenace, ha accompagnato molte generazioni di alunni nel loro percorso scolastico, lasciando un’impronta indelebile nella memoria collettiva della comunità scolastica.

IL PROGETTO

 

Per impedire l’accesso a zone potenzialmente pericolose da parte dei futuri giovani utenti del giardino (bambini dai 3 ai 10 anni), si è scelto di limitare l’area esterna dell’intervento ad una zona di circa 160 mq complessivi, escludendo dal progetto la parte di fondo del cortile con la più alta concentrazione di rampe di gradini, vani e locali tecnici.

Il progetto prevede la realizzazione di due zone contigue diversamente connotate: un’aula verde e uno spazio a cielo aperto.

 

L’aula verde /56 mq

La prima zona, riparata da un porticato costruito immediatamente a ridosso degli accessi al giardino, si configura come una sorta di filtro tra lo spazio interno e quello esterno. Sarà un’aula all’aperto per ascoltare, osservare, leggere o semplicemente un luogo per riposare nei momenti di pausa.

 

Qui le aiuole a ridosso del muro di confine con l’edificio adiacente e quelle circolari in cui saranno alloggiati i pali in legno a sostegno della copertura del portico, saranno dotate di sedute curvilinee costruite in opera e rivestite di materiale in gomma riciclata colorata antitrauma. La pavimentazione di questa zona più “raccolta” è prevista in legno composito per esterni, così come tutta la struttura per realizzare il porticato; un portone impedirà il passaggio incontrollato agli spazi confinanti e, rivestito di lastre di ardesia levigata, diventerà la lavagna dell’aula all’aperto.

 

L’albero di cachi, vera e propria testimonianza storica vivente a dispetto dell’incuria nel tempo, sarà mantenuto; crescendo attraverso i cavalieri della pergola, la chioma potrà continuare a svilupparsi e a dare i suoi frutti.

 
Lo spazio a cielo aperto /104 mq

La seconda zona di progetto è lo spazio a cielo aperto vero e proprio dove correre e giocare. Oltre a una vasca d’acqua per consentire esperienze sensoriali, ludiche e manipolative da parte dei bambini della scuola dell’infanzia, si è scelto di non prevedere la collocazione di altri giochi da esterno proprio per lasciare quanto più spazio possibile alla libertà di movimento, alla fantasia, alle attività che di volta in volta saranno organizzate dai docenti o improvvisate dagli alunni nei momenti di svago. Affinché l’area possa essere fruita in sicurezza, qui è prevista una pavimentazione antitrauma in gomma riciclata colorata.

 

A delimitazione dell’area di progetto, è prevista la realizzazione di due lunghe fioriere rettangolari interrotte da un cancello per l’accesso del personale autorizzato ai locali tecnici. La rampa di scale per l’accesso alla sottocentrale termica ricadente nella zona di progetto, sarà messa in sicurezza con una struttura di protezione che, rivestita esternamente con lastre di lavagna, diventerà anche occasione di gioco.

 

La vegetazione

Assieme al mantenimento dell’albero di cachi esistente, è prevista la piantumazione di specie funzionali al progetto e, nello stesso tempo, di facile manutenibilità:

  • per il pergolato il rampicante sempreverde Rincospermum” (falso gelsomino), vista la facilità di gestione, la rapidità di crescita e l’ottima resistenza di questa pianta alle condizioni climatiche locali;
  • per le fioriere rettangolari a confine dell’area di progetto l’”Hydrangea” (ortensia), vista la facilità di gestione, la predilezione per le zone prevalentemente in ombra, la fioritura duratura;
  • per le altre aiuole a ridosso del muro di confine con l’edificio adiacente, le piante potranno essere stagionali, scelte e gestite dai docenti con gli alunni della scuola anche in relazione alle attività didattiche svolte.
 
Spazi sicuri ed inclusivi

In sostituzione delle scale, ciascuna composta da 6 gradini, che attualmente conducono dall’interno dell’edificio a ognuno dei due accessi al cortile, è prevista la realizzazione di rampe con pendenza regolamentare per permettere anche a persone con ridotta capacità motoria l’accesso in sicurezza e autonomia agli spazi esterni di progetto.

Committente

I.C. Divisione Julia

 

Luogo

Via Giotto, Trieste

 

SLP

160 mq

 

Anno

2010